SEDUTE ICONICHE

 

Ho deciso di iniziare una rubrica dedicata alle sedute che hanno fatto la storia del design. Sedute che conosciamo tutti molto bene ed ammiriamo quasi istintivamente ma che potremmo apprezzare ancora di più conoscendo dettagli della loro storia e particolari che hanno contribuito a renderle immortali.

Non dimentichiamo però che ogni giorno nascono nuove sedute, pronte ad entrare nella storia del design e fra un’icona e l’altra ci sarà posto anche per loro.

 

Thonet n°214 già n°14

Parlando di sedute iconiche non si può non partire da lei: la senza tempo Thonet n° 14, oggi n° 214, nota anche come “sedia in paglia di Vienna”.

Vede la luce ben due secoli fa dalla genialità di Micheal Thonet, un’ebanista austro ungarico, che ha saputo magistralmente coniugare creatività e tecnica costruttiva dando vita alla seduta considerata una pietra miliare nella storia del design.

La n° 14 nasce nel 1859, progettata per arredare un elegante e moderno bar viennese: il cafè Daum, ottiene un tale successo da diventare in breve tempo il simbolo dei cafè viennesi ed il pezzo più famoso prodotto da Thonet.

Destinata a diventare una delle sedie più vendute al mondo, è realizzata in soli sei pezzi tenuti insieme da dieci viti. La spalliera è un pezzo unico con le gambe posteriori, la cui curvatura anticipa le linee tipiche dell’Art Nouveau ma senza eccessi tanto da rimanere attuale anche al termine di questo periodo.

Tuttora molto apprezzata, non dimostra affatto la sua veneranda età: compirà 160 anni nel 2019, e possiamo ancora oggi ammirarla in numerosi locali pubblici.

Robusta, semplice, economica e dalle linee essenziali si può definire l’oggetto che ha dato inizio alla storia del mobile moderno, adattandosi alla produzione industriale.

Ma cos’ha di così rivoluzionario questa sedia?

Veniva realizzata con un un’ innovativa (per l’epoca) tecnica di curvatura del legno, messa a punto da Thonet. Lunghe barre di legno massello, rese elastiche per effetto della pressione e del vapore, venivano curvate fino ad assumere la forma desiderata.

Questa sedia veniva realizzata basandosi sul principio della divisione del lavoro (catena di montaggio). Ognuno dei sei elementi in cui è possibile scomporre la sedia era realizzato da persone diverse ed ognuna di queste realizzava sempre lo stesso elemento e questo permetteva di velocizzare il processo di fabbricazione e non da meno, era possibile spedirle in tutto il mondo stoccando, in una cassa da un metro cubo, la bellezza di 36 sedie smontate.

Leggendaria è la sua robustezza: si narra infatti che durante l’expo di Parigi del 1889, sia caduta dalla Torre Eiffel, da un’altezza di 57 metri senza subire alcun danno.

La sua robustezza insieme alla forma elegante e sobria le hanno permesso di restare immune al trascorrere del tempo e mantenere inalterato il suo fascino.

Dal 1862 quando è stata insignita della medaglia di bronzo all’Expo di Londra, ad oggi ne sono state proposte numerose versioni; l’ultima variante di questo classico è realizzata in frassino tedesco, in due versioni: quella chiara trattata ad olio e quella mordenzata scura.

Come facciamo a capire se la nostra Thonet 214 è originale? Semplice basta cercare il marchio sulla parte inferiore del telaio.

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