Come organizzare l’Home Office

home office - Ricerca Google

 

Anche tu come la maggior parte di noi hai un angolo studio/ufficio in casa che utilizzi solo occasionalmente e per breve tempo perché il tuo ufficio è fuori casa e probabilmente non hai dato troppa importanza all’organizzazione di questo spazio o addirittura, in quelle poche occasioni in cui ha lavorato da casa hai improvvisato il tuo Home office sul tavolo da pranzo o sulla penisola della cucina?

Probabilmente, in questo periodo però, come molte persone, sei stato costretto a trasferire il tuo ufficio a casa ed improvvisamente ti sei accorto che il tuo Home office non è stato progettato con cura ed attenzione; ti sei reso conto che lavorare da casa non è così facile come poteva sembrare: troppe distrazioni, troppo rumore, i tuoi documenti sono alla mercè dei bambini che giocano e fanno merenda e magari ti è pure capitato di ritrovartene uno decorato da una cucchiaiata di nutella, oppure hai una call conference e tu sei ancora in pigiama e con la casa in disordine e dopo aver per tanto tempo pensato quanto sarebbe bello poter lavorare in smart working adesso ti rendi conto che è un vero incubo.

Se ti riconosci in questa descrizione significa che anche per te è arrivato il momento di organizzare un vero home office. Sia che tu abbia una vera e propria stanza da adibire ad home office sia che tu debba accontentarti di un piccolo angolo di casa è possibile, con qualche accorgimento, creare uno spazio che ti aiuti ad essere produttivo a trovare concentrazione o ispirazione, in relazione al tuo lavoro e ti permetta di lavorare in serenità.

Indipendentemente dallo spazio e dal budget a disposizione ci sono alcuni elementi ed accorgimenti che trasformeranno il tuo Home office in un perfetto luogo di lavoro.

Poco spazio a disposizione?

Trasforma un armadio,

Storage di Porro: contenere e mostrare con stile abiti e accessori | Dettagli Ho

 

una nicchia,

(607) Pinterest

 

un sottoscala,

(602) Pinterest

 

un balcone chiuso,

(602) Pinterest

 

in un accogliente angolo per l’Home office, aggiungendo un tocco di colore o una galleria di immagini che ti rilassano ed ispirano che siano in sintonia con il resto della casa o realizza un’oasi particolare, anche in contrasto con il resto dell’arredamento,

 

(602) Pinterest

 

creando un ambiente dentro l’ambiente, scegli ciò che più ti fa sentire a tuo agio ma sopratutto non fermarti all’estetica, fai in modo che sia funzionale ed ergonomica: una postazione di lavoro mal configurata può portare a una serie di disturbi muscoloscheletrici.

Vediamo allora a cosa dobbiamo fare attenzione per trasformare l’home office in una postazione ergonomica.

Attenzione alla postura: avere una buona postura è la prima cosa a cui dobbiamo fare attenzione

  • La parte superiore delle cosce deve essere orizzontale rispetto al pavimento

  • I piedi devono essere appoggiati a terra, distesi e rilassati

Se ti rendi conto che quando siedi davanti alla scrivania non riesci a mantenere questa posizione dovrai procurarti un poggiapiedi, con questo piccolo accorgimento non solo le gambe ma anche la schiena avrà la giusta postura e ti sentirai più comodo.

  • La posizione delle braccia è ugualmente importante, queste devono formare un angolo di 90° ed i polsi devono essere piatti.

Se gli avambracci sono inclinati, troppo in alto o troppo in basso, aumenterà la tensione nella zona delle spalle e della parte superiore della schiena.

Se passi molto tempo davanti al computer, devi ricordare che la parte superiore dello schermo deve essere all’altezza degli occhi; anche la distanza è molto importante: deve essere distanziato dagli occhi ma non troppo, deve essere sufficientemente vicino per evitare che tu debba sporgerti in avanti per leggere, in caso contrario sarai costretto ad assumere posizioni scomode che se prolungate nel tempo porteranno a problemi di salute.

Insomma stesse regole che sicuramente saranno state adottate per la postazione lavoro in ufficio.

Se utilizzi un computer portatile, (sarebbe bene evitare di utilizzarlo per lungo tempo ma sappiamo bene che non sempre è possibile) è bene sollevare il monitor in modo da ottenere una vista orizzontale e non essere costretti a guardare in basso ed a questo punto l’utilizzo di una tastiera esterna aiuterà a mantenere la postura corretta durante il lavoro.

A questo punto abbiamo capito che, se siamo costretti ad utilizzare arredi che già abbiamo in casa, possiamo arrangiarci con poggiapiedi, supporto per il computer ed altri espedienti per riuscire a mantenere una postura corretta, ma se possiamo acquistare anche solo un oggetto, ricordiamo che la sedia è in assoluto l’arredo più importante sul quale vale la pena investire qualche soldino in più e vale la pena acquistare per primo.

Quali caratteristiche deve avere la sedia per l’home office?

La cosa più importante è che abbia la seduta regolabile in altezza, in modo da consentire la corretta postura, indipendentemente dal tipo di tavolo che stai utilizzando.

Braccioli si o braccioli no?

I braccioli hanno la funzione di aiutare a mantenere la curva del gomito a 90°; se i braccioli sono troppo alti o troppo bassi, non solo non svolgono la loro funzione ma costringono a posizioni scomode che portano a sforzare i muscoli delle spalle e della schiena.

Per questo motivo è bene prestare attenzione quando si acquista una sedia con braccioli che sia della misura giusta per la persona che la utilizzerà, la cosa migliore sarebbe che avesse braccioli regolabili, se non è possibile avere una sedia con braccioli della misura giusta, meglio evitare i braccioli.

Un altro consiglio non propriamente di arredo ma comunque molto importante è ricordare di fare delle brevi pause durante il lavoro per sgranchirsi un po’, cambiare posizione e riposare la vista.

Adesso che abbiamo capito come devono essere gli elementi principali della postazione lavoro passiamo alla progettazione vera e propria, ricordando che il design del tuo home office influirà positivamente o negativamente (se mal progettato) sul tuo rendimento.

Elemento importantissimo per aiutare il rendimento lavorativo è la privacy; la scelta della posizione della nostra postazione lavoro è determinante, certo l’ideale sarebbe avere un’intera stanza da dedicare ad ufficio ma anche quando ciò non è possibile possiamo trovare un angolo che sia il più lontano possibile da rumori di elettrodomestici, TV, voci di famigliari o rumori che provengono dalla strada e che sia anche, nei limiti del possibile raccolto e riparato, come già accennato può bastare una nicchia a creare questa atmosfera protetta dal resto della casa e della famiglia, un piccolo pannello divisorio, una tenda, insomma un segnale che ricorda a noi stessi ed al resto della famiglia che questo spazio non è più casa ma ufficio.

L’azienda “Campeggi” ha interpretato questo concetto creando il suo Home office che ha chiamato appunto “Tuttomio” che descrive con queste parole:

 

Tuttomio - Emanuele Magini | Divani e divani letto Campeggi

 

Tuttomio nasce dal desiderio di avere un piccolo spazio, protetto e privato, dove starsene comodamente seduti a disegnare, lavorare, scrivere, pensare e soprattutto permettersi il lusso del disordine.”

Per quanto possa essere piccolo lo spazio dedicato al tuo home office, dovrebbe essere fisso ed organizzato con tutto ciò di cui hai bisogno, se utilizzi computer, stampante ed altre attrezzature che necessitano di essere alimentate a corrente, preoccupati di posizionare la tua postazione il più vicino possibile alle prese elettriche in modo da avere il meno possibile fili vaganti per casa o se questo non è possibile, porta le prese vicino alla tua postazione; è possibile farlo in modo poco invasivo, installando ad esempio barre su cui scorrono le prese elettriche ma non solo.

Decora il tuo spazio utilizzando il colore oppure porta un po’ di natura nel tuo Home office arricchendolo con qualche pianta da appartamento, personalizzalo con immagini ed oggetti che contribuiscano a renderlo piacevole, rilassante ma allo stesso tempo stimolante ed anche il rendimento ne gioverà.

 

(602) Pinterest

 

(602) Pinterest

 

(602) Pinterest

 

Qualche palette colori a cui ispirarsi

 

Prof Office – Arredi di design per ufficio

 

Rinnovare l’ufficio con inedite combinazioni colore – Prof Office

 

Rinnovare l’ufficio con inedite combinazioni colore – Prof Office

 

L’illuminanzione

L’ideale sarebbe poter godere di illuminazione naturale quindi se possibile,

 

(602) Pinterest

 

 

(602) Pinterest

 

sfruttiamola ma facendo attenzione alla posizione dello schermo del computer, sul quale non devono cadere riflessi che andrebbero a comprometterne la visibilità, nella scelta dei colori delle pareti o parete si dovrà tener conto della luminosità esterna, accentuandola o smorzandola in relazione alle esigenze.

Nel caso non si disponga di illuminazione naturale o questa non sia sufficiente si studierà un’illuminazione artificiale che permetta la visione senza affaticare gli occhi, tenendo conto che l’illuminamento medio richiesto per la zona di scrittura, lettura attrezzata con videoterminali è di 500 lx.

Adesso puoi iniziare ad organizzare il tuo spazio lavoro, prendendo ispirazione dalle immagini che trovi in questo articoletto e ricordati che se vuoi il mio aiuto CONTATTAMI.

La stanza da bagno per il B&B

La stanza da bagno: tra praticità e benessere.

In casa la stanza da bagno gioca un ruolo importantissimo per il confort di chi la abita.

Un tempo relegata a stanza funzionale, dove l’importante era che non mancasse nulla di ciò che serviva per svolgere le funzioni a cui era adibita e poco curata dal punto di vista estetico, è oggi a tutti gli effetti una stanza come tutte le altre, da arredare con cura e da mostrare con orgoglio ai nostri ospiti.

La stanza da bagno è ormai diventata una stanza dedicata al benessere ed al relax; anche quando non è possibile inserire vasche per l’idromassaggio, piccole saune o altri elementi tipici dei centri benessere, non possiamo dimenticare la sua funzione di stanza dedicata al relax.

Sopratutto quando si è in viaggio, la stanza da bagno assume un ruolo fondamentale per riuscire a rimettersi in forma dopo una giornata sicuramente piacevole ma stancante.

In questo caso la sensazione di benessere dovrà essere trasmessa dai dettagli, dalle scelte dei materiali, dall’illuminazione, dai colori. Creare armonia, può sembrare facile, ma non lo è affatto e diventa ancora più difficile quando non sarà una sola persona o una sola famiglia ad utilizzare il bagno.

Nel caso di un B&B, dove c’è un continuo susseguirsi di persone nuove, con abitudini differenti, la scelta dei materiali dovrà tener conto non solo dell’estetica ma anche della robustezza, della resistenza all’usura e del possibile utilizzo improprio degli arredi.

Tutte queste scelte dovranno essere fatte all’interno di un progetto che riesca a prevedere ogni disattenzione da parte del fruitore, che all’interno della stanza da bagno potrebbe trasformarsi in un vero disastro.

La vasca da bagno è sicuramente l’elemento del bagno che immediatamente trasmette l’idea di relax, ma non sempre le dimensioni del bagno permettono di inserirla ed inoltre presuppone una costante pulizia che la rende poco pratica.

Non disperiamo però: una comoda doccia con cabina non risulterà meno piacevole.

Vediamo come sceglierla:

Se lo spazio lo permette opterei per una doccia walk in più semplice da tenere pulita perché protetta da un’unico vetro.

Attenzione però al piatto doccia: meglio evitare l’elegante piatto filo pavimento, una piccola disattenzione e rischiamo di allagare l’intero bagno.

A questo proposito suggerisco di prestare molta attenzione anche alle porte interne, meglio sceglierle resistenti all’acqua e facili da pulire come ad esempio  Portapiù di COLFERT. Una porta pensata per ambienti pubblici ma che nella versione a battente si adatta perfettamente anche ad una clientela privata.

Il bagno dovrà essere un ambiente rilassante per tutti i nostri ospiti, indipendentemente dal gusto personale, quindi meglio scegliere colori neutri e tenui che fra l’altro corrispondono alle nuove tendenze, con il ritorno del colore anche per i sanitari.

Per i materiali, a mio parere, benessere è sinonimo di natura. Quindi approvati per rivestimenti, pavimenti ed accessori, tutti i materiali naturali come pietra e legno. Peccato però che questi materiali siano anche particolarmente delicati e necessitino di cure ed attenzioni perché si mantengano in buono stato a lungo.

Nel caso di un B&B meglio scegliere piastrelle o lastre effetto pietra o legno; ormai ne possiamo trovare di così belle che anche un occhio esperto potrebbe, a prima vista scambiarle con pietra o legno naturale. In questo modo, senza perdere nulla dal punto di vista estetico, avremo un materiale di facile manutenzione e più resistente.

Parlando di sanitari, sempre per praticità ed igiene, senza rinunciare all’estetica, orientiamo la nostra scelta su un vaso senza brida, ovvero senza la rientranza al di sotto del bordo, questo naturalmente facilita la pulizia ma ha un piccolo inconveniente: l’acqua potrebbe più facilmente uscire fuori se il getto non è ben calibrato, ma niente paura basta un’installazione fatta a regola d’arte per ovviare a questo inconveniente.

Non dimentichiamo che un’atmosfera piacevole si crea anche con piccoli dettagli decorativi, una pianta ad esempio, oppure un quadro, un piccolo sgabello o una poltroncina se lo spazio lo permette.

Una cosa molto importante, che spesso viene dimenticata quando si tratta di bagni dedicati a soggiorni brevi, sono gli spazi di appoggio. Non sapere dove appoggiare i propri oggetti personali, che sia l’occorrente per il trucco per le donne, il rasoio e quant’altro per la cura della barba per gli uomini, crea immediatamente una sensazione di disagio che annullerebbe tutti gli sforzi fatti per arredare il bagno.

In ultimo, ma non meno importante l’illuminazione: non limitiamoci al solito punto luce a soffitto, al centro della stanza ma differenziamo l’illuminazione in base alle varie funzioni senza dimenticare anche qualche luce d’accento che crei atmosfera. Per approfondire l’argomento illuminazione leggi “Come illuminare la zona trucco

Hai domande? Non esitare a contattarmi  tramite e-mail o WhatsApp

Le Piante CAT FRIENDLY

La casa, intesa come ambiente domestico in cui viviamo la nostra quotidianità, ma anche la casa intesa come luogo in cui trascorriamo un lungo o breve periodo di vacanza deve offrire non solo ambienti funzionali ma anche e soprattutto ambienti e soluzioni per la salute psichica delle persone.

La casa dovrebbe essere un ambiente che favorisce la rigenerazione dallo stress sia fisico che mentale che ci portiamo appresso dopo una dura giornata di lavoro o uno lungo e stancante viaggio.

Cosa c’è di più rilassante e rigenerante del sentirsi circondati dal verde e dalla natura?

Forse solo il piacere di rientrare a casa ed essere accolti dal miagolio del nostro cucciolo che ci viene incontro ed anche se sei l’unico umano della casa non corri il rischio di sentirti solo.

La pet therapy, ormai diffusa in molti ospedali e consigliata a chi ha problemi di salute, ci insegna che vivere con un animale domestico è un vero toccasana per chiunque, quindi non priviamoci di questa fonte di benessere.

Solitamente però piante e gatti non vanno d’accordo; sappiamo bene che il nostro amico pelosetto per quanto tenero ed amabile non ci risparmia certo sorprese poco gradite, divertendosi in nostra assenza con tende, cuscini, divani e perché no, se ci sono, anche con le nostre piante preferite.

Che fare allora? Dobbiamo davvero scegliere fra il nostro cucciolo e la possibilità di rendere più accogliente la casa, portandoci un po’ di natura fra le mura domestiche?

Come rendere la casa adatta ad accogliere il nostro cucciolo lo abbiamo visto in “Una casa CAT FRIENDLY” vediamo adesso quali accorgimenti adottare per una felice convivenza tra il micio di casa ed il nostro angolo di natura.

Innanzitutto scegliere la pianta giusta

Molte delle più comuni piante ornamentali possono essere tossiche se ingerite ed i gatti, si sa, sono curiosi esploratori e non è raro vedere il felino di casa rosicchiare il fusto o masticare le foglie di piante e fiori, un proprietario responsabile ed attento alla salute del proprio animale, dovrà quindi sapere quali sono le piante da evitare.

Eccone alcune: ciclamino, mughetto e stella di natale, sono assolutamente vietate perché se ingerite le loro conseguenze possono essere letali.

Attenzione anche ad agrifoglio, oleandro, primule e rododendro, che possono causare disturbi gastrointestinali

Via libera invece a succulente, banani, felci, calathea, ad alcune varietà di begonia e alla peperomia: piante belle da vedere, facili da curare e soprattutto a prova di convivenza con l’amico felino.

Qualche accorgimento

Scegliere la pianta giusta però non è sufficiente, il felino di casa sappiamo bene, noi amanti dei gatti, adora fare agguati e non è raro vederlo lanciarsi, non solo su oggetti ma anche su piante, per farcele poi ritrovare tutte “ammaccate” ed inoltre scavare sembra sia proprio la sua passione, per questo motivo se vogliamo evitare di trovare, al nostro rientro, una buca nel vaso e tanto terriccio sparso per terra dovremmo adottare qualche accorgimento.

Lo stratagemma più ovvio è quello di posizionare le piante lontano dalla portata del micio di casa, su davanzali, mensole, ripiani alti od ancora meglio acquistare piante da appendere.

Per evitare scavi indesiderati invece possiamo ricoprire il terriccio con ciottoli grandi e pesanti oppure cospargere il vaso di scorze di limone, il cui odore risulta sgradito al gatto.

Qualche suggerimento fra cui scegliere la pianta giusta

Banano

Tra le piante d’appartamento più interessanti, il banano è un ottimo purificatore dell’aria. Caratterizzato da una foglia larga, con striature sulla superficie di color verde chiaro, si sviluppa a partire da fusti molto robusti: decorativo e scenografico, è il perfetto convivente per il felino domestico.

Piante da appendere

Bellissime e d’impatto, le piante da appendere si adattano ad ogni ambiente della casa decorando eventuali angolini vuoti e senza personalità. Particolarmente indicate se avete un gatto abituato a saltellare dappertutto, sospesa in aria sarà praticamente irraggiungibile!

Felci

Tra le piante più antiche, le felci si contraddistinguono per le fronde, più o meno folte, dalle forme particolari. Sempreverdi anche quelle da appartamento, le foglioline delle felci saranno irresistibili da mordicchiare per i vostri gatti. Ma niente paura, non sono affatto nocive!

Per una casa cat friendly immersa nel verde CONTATTAMI, con l’aiuto degli esperti del verde di Flob porteremo nella tua casa un angolo di natura a prova di felino.

Aiuto, la mia casa ha il pavimento in graniglia!

 

Una domanda che mi viene rivolta spesso è proprio questa: “Ho un vecchio pavimento in graniglia, come fare per rendere l’ambiente meno datato?

Ma cos’è la graniglia?

Per chi non lo sapesse la graniglia, ovvero la mattonella in graniglia è un materiale ottenuto dall’impasto di piccoli frammenti di marmo o pietra (solitamente scarti della lavorazione di questi ultimi) con cementi ed ossidi naturali.

Possiamo quindi definirlo un prodotto di riciclo e proprio in quanto prodotto di riciclo, la graniglia nasce come materiale povero ma il suo potere decorativo dato dall’infinita gamma di colori ottenibili con i più svariati tipi di marmi e pietre l’ha reso adatto anche alla realizzazione di pavimenti di altissimo pregio; ha avuto quindi una diffusione enorme ed è molto facile trovarlo nelle vecchie case di qualunque tipologia.

Nelle case degli anni ’50 e ’60 il pavimento in graniglia era un must have e chi acquista od eredita una casa dell’epoca inevitabilmente si trova a fare i conti con questa pavimentazione e di solito viene assalito dal dubbio amletico: CONSERVARE o SOSTITUIRE?

Riportare una vecchia graniglia allo splendore dei vecchi tempi è cosa relativamente semplice, non si deve però improvvisare ma rivolgersi a professionisti qualificati che dopo un sopralluogo decideranno, in base allo stato di conservazione del pavimento, come procedere.

Il lavoro di recupero di questi pavimenti si può comunque riassumere in tre fasi:

  • Sgrossatura
  • Lavaggio e stuccatura delle fughe
  • Levigatura e lucidatura

Al termine delle quali avremo un pavimento, praticamente, nuovo di zecca.

Un problema comune in fase di ristrutturazione è la discontinuità della pavimentazione, quando ad esempio è necessario abbattere una parete o l’impossibilità di trovare piastrelle identiche se nel rifacimento degli impianti alcune si rompono.

In questi casi la soluzione migliore è, a mio parere, l’accostamento della graniglia ad una pavimentazione completamente differente, studiando una geometria che valorizzi l’insieme.

 

In questa immagine la graniglia è stata abbinata al parquet, ma questo è solo un esempio; gli accostamenti possibili sono numerosi ed ancora più numerosi  sono gli effetti che si possono ottenere.


Indubbiamente questa pavimentazione ha i suoi pro ed i suoi contro: è un pavimento molto resistente e questo è sicuramente un pro, qualunque sia la destinazione della casa, ma lo è ancora di più se l’abitazione è destinata a B&B o ad essere affittata per lunghi o brevi periodi.

Il suo contro? E’ un pavimento che limita un po’ le scelte di arredo, sopratutto quando ci troviamo di fronte a colori o decori particolari, che possono essere anche molto belli ma di non semplicissima gestione.

Il timore più grande di chi si trova a rinnovare o arredare una casa con pavimento in graniglia è che il risultato sia un ambiente datato. Non voglio certo negare che è un rischio che si corre se lo styling non è eseguito ad arte.

Una cosa è certa però che modernizzarle è possibile ed il risultato quando ben studiato  è davvero interessante, tanto che questo pavimento è tornato in auge nell’interior design, portando le più importanti aziende produttrici di piastrelle a proporre pavimenti che riproducono fedelmente le vecchie graniglie.

Vediamo allora cosa fare per ottenere un ambiente attuale e glamor anche mantenendo la graniglia.

Innanzitutto si dovrà fare molta attenzione ai colori da abbinare. Per creare la nostra palette possiamo prendere la nostra graniglia e scegliere un colore all’interno della piastrella da riportare in elementi di arredo e/o scegliere uno o due colori a contrasto, facendo attenzione a non eccedere.

In una casa anni ’50-’60, anche le porte saranno presumibilmente un po’ datate ci sarà quindi da valutare come intervenire, basterà una semplice ringiovanita o sarà meglio sostituirle completamente? Anche in questo caso dipende dal risultato che desideriamo ottenere.

Per gli arredi si potrebbe optare per un mix: arredamento di base moderno con qualche elemento vintage da scovare nei mercatini.

Un piccolo dettaglio che farà una grande differenza: lo zoccolino;  una soluzione alternativa al tradizionale battiscopa, potrebbe essere realizzarlo in acciaio a specchio, alto 7\8 cm, leggermente incassato, in questo modo rifletterà il pavimento che risulterà più ampio e lucente ed allo stesso tempo smorzerà l’effetto retrò del pavimento.

Hai anche tu un pavimento in graniglia? Vorresti mantenerlo ma avresti bisogno di qualcuno che ti aiuti nelle scelte?

CONTATTAMI

Lo faremo insieme!

 

 

 

Una casa CAT FRIENDLY

Sono sempre di più le persone che amano gli animali e fra questi gli amanti dei gatti sono davvero numerosi.

Chi ama gli animali, lo sappiamo bene, non li abbandona certo quando viaggia ma al contrario si mette in cerca di alloggi pet friendly nel nostro caso sarebbe più corretto dire cat friendly.

Se non vogliamo farci sfuggire questa consistente fetta di viaggiatori prepariamo la nostra casa ad accoglierli nel modo migliore.

Queste graziose bestiole hanno le loro abitudini, si sa, e per consentire loro di avere un habitat ideale, che asseconda i loro istinti naturali, senza correre il rischio di incappare spesso in spiacevoli incidenti per la nostra casa ed i nostri arredi, è bene in fase di progettazione adottare qualche piccolo accorgimento che renderà felice l’amico a quattro zampe ed anche i suoi umani.

Vediamo allora come preparare la casa per l’arrivo dei nostri amati cuccioli:

I gatti non vedono bene se c’è troppa luce, al contrario si trovano a loro agio nell’oscurità. Questo non significa certo che dovremmo creare un ambiente buio, con pareti particolarmente scure ma sicuramente potremmo evitare di utilizzare colori troppo accesi.

Evitiamo di arredare casa con le piante, sebbene queste ultime siano un valido aiuto per rendere più accogliente un ambiente, non è il caso di farle trovare se fra gli ospiti abbiamo un gatto, che di sicuro non saprà resistere alla tentazione di mordicchiarle, scavare nel vaso lasciandosi dietro una scia di terriccio se non addirittura utilizzarla come lettiera.

Se al contrario non vogliamo rinunciare al verde scegliamo quelle giuste leggendo “Le piante CAT FRIENDLY”

I gatti si sa sono dei veri giocherelloni, e quando giocano non è raro che lascino i segni delle loro unghiette in giro per casa.

Per evitare che questo accada facciamogli trovare un bel tiragraffi con cui potrà divertirsi in tutta libertà ed i nostri mobili saranno salvi.

Altra caratteristica ben nota dei gatti è la loro abitudine a nascondersi ed infilarsi ovunque, per questo potemmo pensare di arredare la nostra casa con mobili pensati apposta per loro, disegnati su misura per una casa davvero particolare, con arredi che il gatto potrà condividere con il suo umano.

Questo è il mio consiglio perché potrebbe diventare l’elemento caratterizzante della vostra casa o B&B.

Se invece vogliamo contenere i costi possiamo dare uno sguardo alla collezione ikea pensata per i nostri cuccioli.

Se poi abbiamo una terrazza od un giardino ecco una pratica cuccetta adatta sia all’interno che all’esterno.

Ed ancora più economico facciamogli trovare una scatola, per il gatto anche una semplice scatola da imballaggio andrà benissimo ma noi ovviamente non perdiamo di vista l’estetica e mettiamoci al lavoro: un po’ di tessuto o carta colorata, colla forbici e tanta fantasia e la nostra scatola diventerà subito più un grazioso nascondiglio.

I gatti come abbiamo già sottolineato amano giocare ed in particolare amano tutto ciò che è filiforme, quindi evitiamo di lasciare fili che penzolano, come ad esempio i fili per l’apertura delle tende classiche e sempre a proposito di tende, meglio preferire quelle corte a vetro finestra. Le tende lunghe sarebbero una tentazione troppo grande per il nostro micio e le troveremmo danneggiate troppo spesso.

Sempre a proposito di fili anche quelli della corrente sarà bene non lasciarli a vista, ma farli passare in apposite canalette o dietro i mobili. Quando possibile evitiamo lampade da terra e da tavolo e sostituiamole con applique a parete, in modo che il nostro gatto non trovi sulla sua strada oggetti che potrebbero cadere.

Altra particolarità di questi animali è la loro abitudine ad arrampicarsi e guardare il mondo dall’alto: allora soddisfiamo questo loro desiderio arredando casa con mobili di altezze differenti o addirittura mobili a gradoni, non occorre dire che ninnoli e soprammobili non sono indicati per decorare questo tipo di casa, ma il decoro potrebbe riguardare le pareti che potrebbero essere dipinte in modo fantasioso: con campiture geometriche per un lavoro veloce ma di effetto oppure con veri e propri murales se vi piace il genere.

Pensiamo poi che i nostri gatti resteranno in casa a lungo, e guardare fuori dalla finestra sarà per loro fonte di gioia, studiamo un elemento che possa diventare la loro torretta di osservazione, potrebbe essere una panca sotto la finestra con altezze diverse una parte più alta per il nostro micio ed una parte più bassa adatta come seduta per il suo umano. Ma anche semplicemente uno sgabello, una scaletta posizionata strategicamente ed il nostro gatto avrà la sua camera con vista!

Lo sapevi che una ciotola con i bordi troppo alti disturba i delicati e sensibili baffi del gatto? Utilizziamo quindi ciotole con bordi bassi od ancora meglio dei semplici piatti per servigli il cibo.

Non dimentichiamo la lettiera, lasciamone sempre una per ogni gatto che posizioneremo preferibilmente lontano dal cibo, e dal luogo dove abitualmente soggiorna, il gatto è un animale che ama la pulizia e gradirà molto questo accorgimento.

Ti piacerebbe creare una casa cat friendly? CONTATTAMI , lo faremo insieme!

I tuoi clienti si occuperanno del marketing!

Sia che tu affitti appartamenti, camere, che gestisca un B&B  o un qualunque locale pubblico puoi sfruttare le foto dei tuoi clienti per farti pubblicità a costo zero.

I social ormai sono entrati nella vita di tutti noi, giovani e meno giovani utilizzano i social quotidianamente, che sia per svago o per lavoro, tutti hanno ceduto alla tentazione di postare un selfi o condividere il piatto appena cucinato, accompagnato semplicemente da un hashtag (se parliamo di instagram)  e restare in attesa di like e cuoricini.

Se non tutte  sicuramente  gran parte delle foto che vengono pubblicate sui social sono scattate in ambienti interni, ambienti che fanno da sfondo all’oggetto o alla persona soggetto della scena, qualche volta sono ambienti eleganti e curati che in foto fanno la loro bella figura, entrano nel mondo social e sono visibili a migliaia di persone e se hanno la fortuna di essere caricati sul profilo giusto ottengono un audience ancora maggiore.

Adesso pensiamo che anche gli ambienti delle nostre case vacanza, dei nostri B&B, sia gli ambienti più privati come le camere da letto, sia gli ambienti comuni delle nostre strutture se fotografati e postati  dai nostri clienti possono potenzialmente raggiungere un numero infinito di persone: possono diventare il nostro asso nella manica, il nostro strumento di marketing assolutamente gratuito.

Perché questo accada e dia i suoi frutti, non è sufficiente che i nostri interni siano “fotogenici”, devono stimolare il cliente a fotografare e/o fotografarsi all’interno della nostra struttura, per questo motivo dovrà essere un ambiente piacevole, interessante, particolare ma questo non basta. Perché il nuovo passaparola, quello dei social, funzioni l’ambiente dovrà avere una caratteristica imprescindibile: dovrà essere riconoscibile.

Un proprietario di appartamenti da affittare come case vacanza che ha scaricato la mia guida,  proprio qualche giorno fa, rispondendo alla mia mail mi ha detto:

Ho provato ad interagire con gli ospiti e pubblicare qualche fotina sul profilo fb, ma sembra che i social non facciano al caso mio

Questo è un errore, come ho spiegato anche a lui, ribadisco non basta che l’ambiente sia funzionale ed arredato con gusto, come in effetti il suo è, ma deve essere pensato e realizzato con questa finalità.

Dovrà quindi essere progettato in modo da diventare uno sfondo riconoscibile.

Riconoscibile si ma in modo discreto, il protagonista della foto è e dovrà rimanere il cliente, e si perché queste foto devono in primis soddisfare l’ego del cliente.

A questo punto entra in gioco l’abilità del progettista che dovrà riuscire a “brandizzare” la foto ma senza che questo risulti palese, inserendo elementi unici e riconoscibili, che non lascino dubbi sul luogo dove è stata scattata la foto.

Come fare? Questo va studiato caso per caso ma si potrebbe pensare ad arredi disegnati su misura che non è possibile trovare in commercio. Troppo impegnativo? In questo caso concentriamoci su alcuni elementi caratterizzanti.

Un esempio in un locale pubblico hanno creato  un’ illuminazione a  decoro di una parete fatta in modo tale che se una persona vi si appoggia sembra che sopra la testa abbia un’aureola, ed indovinate un po’, tutti quelli che entrano si fermano li davanti a farsi una foto. Certo questa pensata è molto più adatta ad un locale pubblico che ad un B&B, appartamento o albergo che sia, ma piccoli espedienti di questo genere possono far raggiungere l’obiettivo senza bisogno che nessuno lo chieda esplicitamente.

Se poi vogliamo dare un’ulteriore spinta alla pubblicazione di foto sui social, potremmo seguire, adattandola al nostro caso, la trovata di un ristorante che permette ai clienti di pagare in followers: ovvero chi raggiunge un certo numero di followers (naturalmente elevato) e pubblica le foto del locale e di ciò che ordina, può avere una o più portate gratis. Nel caso di un B&B potrebbe essere una colazione fino ad arrivare ad un pernottamento in più per chi è in grado di raggiungere un elevato numero di persone. Attenzione però, non facciamoci ingannare da profili falsi e followers fasulli, perché questo diventi una strategia di marketing tutto deve essere assolutamente reale!

E tu cosa ne pensi ti è piaciuta questa idea? Vorresti provare a caratterizzare insieme a me i tuoi ambienti?

CONTATTAMI

Per non perderti nessuno dei prossimi post, iscriviti alla mia lista!

Come illuminare la zona trucco

L’illuminazione è un elemento molto importante nella realizzazione di qualunque ambiente della casa, ma c’è un luogo in cui l’illuminazione dovrebbe essere la protagonista: la zona della stanza da bagno dedicata al lavabo e allo specchio.

Una visione migliore aiuta a realizzare un trucco migliore, a scegliere i colori più adatti al proprio tipo di pelle, a decidere  qual’è la giusta quantità di trucco da utilizzare, in altre parole ad ottenere il risultato desiderato.

Vediamo quindi cosa dobbiamo ricordare quando ci accingiamo ad illuminare la zona trucco.

La parola d’ordine è ammorbidire:

le luci migliori per la zona trucco sono quelle che producono effetti morbidi e poco brillanti, le lampadine da preferire sono quelle specificamente pensate per questa funzione che sono bianche disposte ai lati dello specchio a formare una striscia proprio come gli specchi che usano i make up artist professionisti.

In un ambiente domestico però non possiamo e soprattutto non vogliamo rinunciare all’eleganza e all’estetica, quindi via libera alla scelta di graziose applique, raffinate sospensioni che contribuiscono a dare personalità alla stanza, l’importante è che siano adeguatamente schermate tramite un diffusore.

Grande importanza va data alla qualità delle luci che dovranno essere scelte tra quelle che hanno un’alta resa cromatica o CRI.

Più alto è il CRI migliore sarà la resa dei colori un CRI considerato molto buono parte da 80 o superiore.

Ma cos’è esattamente il CRI?

Il termine CRI sta per Color Rendering Index ed è un dato che ci dice in che modo una sorgente luminosa è in grado di riprodurre il colore di un oggetto da essa illuminato.

Come faccio a conoscere l’indice di resa cromatica della lampadina che sto acquistando?

Possiamo dire che una lampadina ad  incandescenza (ormai in disuso) raggiunge valori di CRI prossimi al 100, le lampadine a risparmio energetico hanno un CRI = 80, mentre le luci a led di colore bianco caldo offrono tipicamente un CRI > 80.

Perché il CRI è così importante?

Perché migliore sarà la resa cromatica dei colori, meno probabilità ci saranno di renderci conto una volta usciti di casa ed illuminati dalla luce naturale di aver applicato troppo trucco o aver scelto i colori sbagliati.

A chi non è mai capitato di entrare in una profumeria, provare un fondotinta ed acquistarlo con la convinzione che sia il colore perfetto per poi accorgersi una volta uscita che è troppo scuro/chiaro o assolutamente inadatto al proprio sottotono di pelle? Con una buona illuminazione questo non accade.

Quale voltaggio devono avere le fonti luminose?

Non possiamo stabilire il voltaggio giusto così a priori, ma è bene sapere che è meglio utilizzare lampadine con un basso voltaggio ed evitare le luci con una potenza troppo elevata.

La parola d’ordine in questo caso è “Più basso è meglio”.

Spesso siamo portati a credere che maggiore sia la quantità di luce maggiore sia la capacità di vedere, ma in realtà non è così; quello che occorre per una visione ottimale è la giusta quantità di luce, che non deve essere ne troppa ne troppo poca.

Adesso che sappiamo come scegliere le fonti luminose vediamo come disporle al meglio per avere una visione ottimale.

L’ideale sarebbe avere più di una fonte luminosa, come abbiamo già detto non deve essere diretta ma ammorbidita attraverso un diffusore. Possibilmente posizionate ai due lati dello specchio, equidistanti da quest’ultimo ed all’altezza del viso.

Nel caso nel nostro bagno siano presenti due lavabi con i relativi specchi andremo a posizionare tre punti luce: uno centrale equidistante dai due specchi e gli altri due uno per lato dei due specchi anche in questo caso equidistanti rispetto allo specchio.

Un errore assolutamente da evitare è l’utilizzo di luci che illuminino la zona specchio esclusivamente dall’alto perché le ombre prodotte andrebbero a creare o accentuare rughe, occhiaie ed eventuali altri inestetismi, inducendoci a correggere difetti che in realtà non esistono, ma che andrebbero ad appesantire e sbagliare il trucco.

In ultimo ricordiamoci che una buona illuminazione della zona trucco si ottiene illuminando adeguatamente tutta la stanza da bagno, quindi anche in tutte le altre zone della stanza, ci deve essere una luce dedicata: una luce per la zona doccia/vasca, una luce per la zona in cui si trovano i sanitari, ancora meglio se il bagno racchiude più funzioni, lo studio della luce sarà importante, senza dimenticare un’illuminazione generale che di solito si ottiene con luci a soffitto, da incasso o sospensione.

Altro elemento da non dimenticare quando si va a realizzare l’illuminazione della stanza da bagno è che in questa stanza è facile il contatto con l’acqua, è necessario quindi rispettare importanti norme di sicurezza.

Il bagno secondo la normativa viene suddiviso in zone che vanno dalla 0 alla 3, abbiamo quindi quattro zone che rappresentano differenti livelli di pericolo che è decrescente man mano che ci si allontana dal bordo della vasca da bagno o della doccia e per ogni zona dobbiamo utilizzare dispositivi elettrici che siano prese elettrice, interruttori o lampade, con un differente grado di protezione dall’acqua (IP).

Ma se non abbiamo tempo o voglia di metterci alla ricerca della fonte luminosa adatta andando a cercare tra un’infinità di tipologie di lampade e lampadine o magari, semplicemente preferiamo uno stile più essenziale e pulito, nessun problema numerose aziende che si occupano di arredo bagno ci vengono in aiuto proponendoci una vasta gamma di eleganti specchi con luce integrata.

Ne esistono di tutti i tipi e per tutte le tasche, partendo da oggetti dal design raffinato ed elegante proposti da aziende che producono arredi di alta gamma, ne è un esempio lo specchio che si può vedere nell’immagine, prodotto da Rifra, per arrivare alle soluzioni proposte da amazon, più economiche ma non meno interessanti.

SEDUTE ICONICHE

 

Ho deciso di iniziare una rubrica dedicata alle sedute che hanno fatto la storia del design. Sedute che conosciamo tutti molto bene ed ammiriamo quasi istintivamente ma che potremmo apprezzare ancora di più conoscendo dettagli della loro storia e particolari che hanno contribuito a renderle immortali.

Non dimentichiamo però che ogni giorno nascono nuove sedute, pronte ad entrare nella storia del design e fra un’icona e l’altra ci sarà posto anche per loro.

 

Thonet n°214 già n°14

Parlando di sedute iconiche non si può non partire da lei: la senza tempo Thonet n° 14, oggi n° 214, nota anche come “sedia in paglia di Vienna”.

Vede la luce ben due secoli fa dalla genialità di Micheal Thonet, un’ebanista austro ungarico, che ha saputo magistralmente coniugare creatività e tecnica costruttiva dando vita alla seduta considerata una pietra miliare nella storia del design.

La n° 14 nasce nel 1859, progettata per arredare un elegante e moderno bar viennese: il cafè Daum, ottiene un tale successo da diventare in breve tempo il simbolo dei cafè viennesi ed il pezzo più famoso prodotto da Thonet.

Destinata a diventare una delle sedie più vendute al mondo, è realizzata in soli sei pezzi tenuti insieme da dieci viti. La spalliera è un pezzo unico con le gambe posteriori, la cui curvatura anticipa le linee tipiche dell’Art Nouveau ma senza eccessi tanto da rimanere attuale anche al termine di questo periodo.

Tuttora molto apprezzata, non dimostra affatto la sua veneranda età: compirà 160 anni nel 2019, e possiamo ancora oggi ammirarla in numerosi locali pubblici.

Robusta, semplice, economica e dalle linee essenziali si può definire l’oggetto che ha dato inizio alla storia del mobile moderno, adattandosi alla produzione industriale.

Ma cos’ha di così rivoluzionario questa sedia?

Veniva realizzata con un un’ innovativa (per l’epoca) tecnica di curvatura del legno, messa a punto da Thonet. Lunghe barre di legno massello, rese elastiche per effetto della pressione e del vapore, venivano curvate fino ad assumere la forma desiderata.

Questa sedia veniva realizzata basandosi sul principio della divisione del lavoro (catena di montaggio). Ognuno dei sei elementi in cui è possibile scomporre la sedia era realizzato da persone diverse ed ognuna di queste realizzava sempre lo stesso elemento e questo permetteva di velocizzare il processo di fabbricazione e non da meno, era possibile spedirle in tutto il mondo stoccando, in una cassa da un metro cubo, la bellezza di 36 sedie smontate.

Leggendaria è la sua robustezza: si narra infatti che durante l’expo di Parigi del 1889, sia caduta dalla Torre Eiffel, da un’altezza di 57 metri senza subire alcun danno.

La sua robustezza insieme alla forma elegante e sobria le hanno permesso di restare immune al trascorrere del tempo e mantenere inalterato il suo fascino.

Dal 1862 quando è stata insignita della medaglia di bronzo all’Expo di Londra, ad oggi ne sono state proposte numerose versioni; l’ultima variante di questo classico è realizzata in frassino tedesco, in due versioni: quella chiara trattata ad olio e quella mordenzata scura.

Come facciamo a capire se la nostra Thonet 214 è originale? Semplice basta cercare il marchio sulla parte inferiore del telaio.

Design Democratico: 10 Euro di partica comodità

ADDE di IKEA

Piccola, semplice, confortevole, robusta”, così l’ha definita un personaggio che il design l’ha vissuto in prima persona e continua oggi a raccontarlo con sagace simpatia.

Resistente e leggera è impilabile, se ne può tenere in casa una piccola scorta da usare in caso di necessità, occupando lo spazio di una sola sedia.

Adatta ad un piccolo appartamento che non rinuncia ad accogliere ospiti nonostante lo spazio ridotto così come ad un grande maniero dove radunare la famiglia attorno ad un tavolo all’aperto, nelle serate estive.

Ebbene si, un altro suo punto di forza è la possibilità di essere utilizzata sia in interno che in esterno:

la sua struttura in acciaio verniciata a fuoco con polveri adatte ad ogni ambiente sostiene un sedile ed uno schienale in plastica propilenica, resistente ai raggi uv e riciclabile, caratteristiche entrambe non scontate neanche per prodotti di gamma superiore.

Accorgimenti questi che assicurano una lunga vita alla sedia e garantiscono il rispetto dell’ambiente perché i materiali che la compongono possono essere facilmente separati agevolando il riciclo.

Il design è semplice, minimale ma elegante nella sua essenzialità, per questo si adatta alla maggior parte dei tavoli in commercio, tavoli anche importanti: abbiamo imparato l’up and down con l’abbigliamento accostando indumenti di un certo valore ad altri meno costosi ottenendo look armoniosi e si sicuro effetto, perché non farlo anche con l’arredo ed il design?

Quanto costa? Quasi incredibile ma con la modica cifra di nove euro e novantacinque centesimi, possiamo portarcela a casa!

Dove la troviamo? Ma al “Paradiso del low cost” naturalmente! Quando si parla di low cost ormai tutti pensiamo ad IKEA ed infatti è li che possiamo trovarla.

Nell’ampia sala del negozio che espone sedie, quasi passa inosservata, circondata da sedute più costose e pretenziose, non può sfuggire però all’occhio attento di chi sa appezzare le linee pulite di un buon design.

Possibile che non abbia neanche un diffettuccio? Ebbene si un piccolo neo anche la nostra Adde ce l’ha: ogni tanto dobbiamo controllare le viti e tornare a serrarle se necessario. Ma direi che questo glielo possiamo perdonare.

7 segreti per rendere la casa più luminosa

Dai dati raccolti nell’osservatorio nazionale casaDoxa emerge che l’elemento considerato più importante nella casa è la luminosità.

In effetti la luce è un elemento fondamentale per la salute ed il benessere psicofisico delle persone.

E’ ormai scientificamente provato che un ambiente luminoso abbia effetti benefici sull’umore, una giusta esposizione alla luce sia naturale che artificiale, durante la giornata, può aiutare a migliorare il sonno durante la notte ed ancora a ridurre la sensazione di agitazione o depressione in persone che soffrono di disturbi di questo tipo.

Soggiornare in un ambiente luminoso, o forse è più corretto dire bene illuminato, dà quella sensazione di confort a cui tutti auspichiamo.

Peccato però che non sempre le nostre abitazioni siano strutturate in modo da offrire la giusta luminosità: esposizione a nord, finestre troppo piccole, ambienti angusti ci impediscono di godere appieno della luce naturale.

Se anche la tua casa è poco luminosa non disperare, segui i 7 consigli che sto per darti e vedrai la tua casa diventare pian piano sempre più luminosa,

confortevole e bella

Cominciamo dalLE PARETI: tinteggiamole con colori chiari, il bianco è per eccellenza la tinta che dona maggiore luminosità all’ambiente. Questo non significa che dobbiamo necessariamente dipingere tutto di bianco. Andranno benissimo anche i colori pastello dando la preferenza a colori caldi che sono più luminosi.

IL PAVIMENTO, anche in questo caso daremo la preferenza a colori chiari, se la nostra scelta ricade sul parquet, si opterà per un legno dall’essenza chiara. Nel caso invece fosse già stato posato un pavimento non adatto al nostro caso perché troppo scuro, potremmo optare per un tappeto dai colori naturali, chiari.

I MOBILI li preferiremo bassi, mobili troppo alti ostacolerebbero il passaggio della luce e sopratutto in un ambiente non molto spazioso si avrebbe una sgradevole sensazione di chiusura/oppressione togliendo ariosità all’ammbiemte.

IL COLORE BIANCO ci viene in aiuto non solo sulle pareti, se necessitiamo di contenitori spaziosi e non possiamo fare a meno di sfruttare lo spazio in verticale, allora scegliamoli bianchi e perché no con una finitura lucida che meglio riflette la luce contribuendo a donare luminoosità.

SUPERFICI RIFLETTENTI, che siano mobili, finiture per pareti o pavimento ci aiuteranno a diffondere la luce ed in questo caso non possiamo dimenticare la superficie riflettente per eccellenza ovvero lo specchio che sarà il nostro più grande alleato per dilatare spazio e luce. Se collocato sapientemente, in prossimità di una finestra, riuscirà a catturare la luce naturale per distribuirla all’interno del nostro ambiente incrementando esponenzialmente la luminosità.

ACCESSORI E COMPLEMENTI, non dimentichiamo che accessori e complementi di arredo possono aiutarci a rendere più luminosa una stanza, scegliamo tessuti dai colori neutri e chiari, nel caso delle tende saranno leggere e lasceranno filtrare la luce. Per sedie, piccoli tavoli o contenitori optiamo per la plastica trasparente o il vetro.

LA LUCE ARTIFICIALE, quando la luce naturale scarseggia una buona illuminazione artificiale può fare davvero la differenza. In questo caso non accontentiamoci di scegliere le lampade che più ci piacciono. Non dimentichiamo che avremo bisogno di utilizzare la luce artificiale per buona parte della giornata ed avremo bisogno di una illuminazione ben progettata che tenga conto delle differenti esigenze di luce durante giornata.

Se hai bisogno di aiuto per il tuo progetto di illuminazione contattami