La scelta del parquet

Il pavimento è l’elemento che più di ogni altro determinerà il carattere della casa, non solo , è anche uno di quegli elementi destinato ad accompagnarci per un tempo molto lungo; questo è sufficiente per capire quanto sia importante questa scelta e quanto sia importante non lasciare che la decisione sia determinata esclusivamente da un fattore estetico. E’ bene investire un po’ di tempo per conoscere le sue caratteristiche in modo da fare una scelta consapevole.

Per scelta del Parquet molto più che per altri materiali è bene saper distinguere le varie tipologie che il mercato offre, per essere in grado di capire qual è il rapporto qualità prezzo che risponde meglio alle nostre esigenze.

Esistono numerose tipologie di parquet, che si differenziano per tipo di essenza, spessore di legno nobile, dimensione del singolo listello, tipo di finitura e tipologia di posa.

Iniziamo col fare una prima grande distinzione: parquet in massello e parquet in multistrato.

Il Parquet (sia in legno massello sia in multistrato) a seconda della finitura superficiale può essere

  • grezzo, ovveroda levigare in opera
  • precalibrato, ovvero da posare, carteggiare e trattare in opera
  • prefinito,ovvero già finito e solo da posare

Parquet massello

è il parquet classico quello “di una volta” ed è formato da un unico strato di legno nobile, con spessore regolare e profilo costante, nella maggior parte dei casi, sul mercato, si trova “grezzo” ovvero da levigare e lucidare.

E’ in assoluto il parquet più pregiato ed anche il più costoso: è più costoso non solo per la quantità di legno nobile ma anche per il maggior tempo necessario per la messa in opera che contribuisce all’aumento del costo finale del parquet.

Ad un costo maggiore però corrisponde una maggior durata: il parquet tradizionale può essere levigato/lamato più volte, tenendo conto che la levigatura è consigliabile farla ogni 10 anni e questa pratica riduce lo spessore del parquet di circa 1mm (qualche volta meno) è facile capire quanto lunga potrà essere la sua vita.

Un altro vantaggio del parquet in massello è la sua maggiore capacità di isolamento che aumenta con l’aumentare dello spessore del legno.

E’ però sconsigliata la posa con riscaldamento a pavimento

Il prezzo del parquet massello può variare in base al tipo di essenza, allo spessore del listello, alla scelta, (cosa si intende per scelta lo vedremo più avanti) ed infine la lunghezza del listello.

Posa del parquet in massello

Il parquet in massello può essere posato incollato o inchiodato fatto questo si passa alle fasi di finitura:

Levigatura, come dice la parola stessa è una levigatura realizzata in più fasi che si conclude con la stuccatura del parquet

Sigillatura, è l’operazione di sigillatura dei pori che rende le fibre del legno più resistenti e lo proteggono dal contatto con acqua ed altri liquidi

Infine si passa all’ultima fase che può essere scelta tra

Verniciatura cheè il tipo di finitura più frequente, una volta essiccata la vernice rende il parquet impermeabile e più resistente alle sollecitazioni esterne.

Le vernici per il parquet sono trasparenti, non alterano il colore del legno ma possono renderlo più brillante.

Ne esistono di due tipi: lucide o opache e la scelta è fra due tipologie quelle poliuretaniche (più resistenti) e quelle all’acqua (più ecologiche).

Inceratura Questa finitura ha il vantaggio di far respirare il legno perché, contrariamente alle vernici, non ottura i pori. Ha però uno svantaggio richiede: periodiche lucidature.

Finitura ad olio Questo trattamento, come quello a cera, permette la traspirazione del legno. L’olio ha la peculiarità di esaltare il colore del legno e le sue venature.

Parquet in legno multistrato

che può essere a due strati o tre strati.

Parquet due strati è composto da uno strato superiore in legno nobile/massello che non deve essere inferiore a 2,5 mm, incollato su un supporto in legno o a base di legno.

Questo tipo di struttura è utilizzata per listoni di medie dimensioni.

Parquet tre strati è composto, come il due strati, da uno strato superiore superiore di legno nobile/massello che non deve essere inferiore a 2,5 mm , da uno strato centrale in legno o a base di legno ed uno strato inferiore (detto anche strato di bilanciamento) in legno massiccio che può essere anche di specie differente dal legno superiore.

Il listone tre strati è il sostituto del tradizionale parquet massello. Quest’ultimo sopratutto se di grandi dimensioni, non attutisce le movimentazioni naturali del legno, anzi nel tempo le tavole possono risultare disallineate.

La struttura tre strati invece permette di lavorare le plance di legno e realizzare anche tavolati di grandi dimensioni che mantengono, nel tempo, la massima stabilità.

Quando si parla di parquet multistrato, il prefinito è quello più diffuso, di solito prelevigato e verniciato, non necessita di alcun trattamento in loco, deve solo essere posato.

I vantaggi del parquet prefinito sono:

  • maggiore velocità di posa
  • maggiore economicità di posa

Gli svantaggi del parquet prefinito sono:

  • Minore durata (che comunque è piuttosto lunga)
  • Minore potere isolante

Il prezzo del parquet multistrato dipende principalmente da quattro elementi:

  • Tipo di essenza
  • Spessore di legno nobile
  • Scelta che come per il massello riguarda il disegno del legno
  • Lunghezza del listello

Esistono anche listelli multistrato con una quantità di legno nobile sottilissima, inferiore ai 2,5 mm richiesti dal parquet.

Esteticamente non differiscono dal parquet prefinito ma hanno un minor potere isolante ed una minore durata perché non possono essere levigati.

Bisogna però riconoscere che con un buon supporto ed una speciale verniciatura , possono avere una durata pari al parquet multistrato.

La scelta dell’Essenza.

Le specie legnose utilizzate per il parquet sono numerose, in genere la scelta è guidata dall’estetica ma non bisogna dimenticare che ogni essenza ha caratteristiche differenti ed un differente comportamento nel tempo.

Da ricordare quando si sceglie l’essenza per il parquet

  • il legno esposto alla luce, si ossida e cambia colore. In genere tende a scurire, il teak invece schiarisce.
  • Doussie, Iroko, Merbau, Teak, sono adatti per l’utilizzo anche in bagni e cucine
  • Cabreuva, Mutenye, Olivo sono essenze che maggiormente evidenziano i cromatismi del legno
  • Eventuali macchie di colore create dalla presenza di tappeti o arredi, tendono a scomparire se il pavimento viene esposto a luce e aria.
  • Durante l’ossidazione del Doussiè, possono accentuarsi, differenze cromatiche tra i singoli elementi.
  • Il Teak, al momento della posa, si presenta con forti stonalizzazioni nerastre che, con l’ossidazione, tendono a scomparire.

Alcune delle essenze più comuni

ROVERE

NOCE EUROPEO

OLMO

CASTAGNO

LARICE

WENGE’

TEAK

DOUSSIE’

IROKO

La classe d’aspetto o scelta, cos’è?

In base alle caratteristiche dei listelli che compongono il parquet, la normativa europea prevede tre classi ciascuna contraddistinta da un simbolo: Cerchio, Triangolo, Quadrato che fanno riferimento alla normativa europea UNI EN 13489:2018 che stabilisce quali imperfezioni/caratteristiche estetiche deve/può avere la parte superiore della doga. La doga identificata con il cerchio è il legno con meno imperfezioni.

Ricordiamoci però che nodi, crepe, variazioni di colore, sono caratteristiche peculiari del materiale, qualche volta ricercate per ottenere il risultato estetico desiderato.

Parquet in bagno e cucina, si o no?

Nonostante si incontri molto scetticismo quando si propone la posa del parquet in queste due stanze della casa, non dovremmo avere timori, l’importante è orientare la scelta verso essenze con caratteristiche di durezza e resistenza all’umidità più elevata, quali Bamboo, Teak, Doussiè, Wengè.

Un altro elemento da considerare quando si sceglie il parquet è la provenienza e la lavorazione per essere certi di il pavimento scelto sia stato prodotto nel rispetto dell’ambiente, assicuriamoci che abbia la certificazione FSC (Forest Stewardship Council).

Per concludere, tre sono gli aspetti da considerare nella scelta:

  • aspetti tecnici
  • aspetti ambientali
  • aspetti estetici

Queste sono le nozioni base per non presentarsi impreparati all’appuntamento con la scelta del parquet.

Se hai domande o vorresti approfondire l’argomento scrivimi: roberta@robertatognoni.it

Come scegliere il materasso

Siamo abituati a pensare all’arredamento in termini estetici ma gli oggetti di cui ci circondiamo hanno una grandissima influenza sulla nostra salute.
Il luogo del riposo più che mai va studiato con attenzione e particolarmente importante è la scelta del materasso.

Come scegliere il materasso

Passiamo un terzo della nostra vita a dormire ma non dobbiamo considerarlo tempo sprecato, infatti durante il sonno il nostro corpo si rigenera insieme alla nostra mente ma perché tutto ciò accada non dobbiamo limitarci a dormire, dobbiamo riposare bene. I fattori che concorrono ad un buon riposo sono molteplici ma l’elemento fondamentale perché ciò accada è il letto ed in particolare il materasso.
Come dovrebbe essere un materasso per garantirci un buon riposo? Dovrebbe adattarsi perfettamente alle esigenze del nostro corpo e farci sentire a nostro agio: donarci una sensazione di assoluta confortevolezza.
Dormendo su un materasso troppo morbido stando sdraiati supini la lordosi lombare si appiattisce e si sollecitano maggiormente i dischi delle vertebre dorsali che in questo modo non si rilassano mai veramente. Se invece ci adagiamo su un fianco, il bacino finisce per affondare nel materasso e la schiena assume curve anti fisiologiche.
Se utilizziamo un materasso troppo duro alla colonna vertebrale viene impedito di distendersi realmente e di assumere una posizione naturale.
Andiamo quindi ad analizzare i vari tipi di materasso presenti sul mercato per poter fare una scelta consapevole che si adatti perfettamente alle nostre esigenze. Dobbiamo prima di tutto fare una distinzione tra due grandi categorie:materassi a molle (tradizionali e indipendenti) e materassi senza molle (lana, lattice, memory foam).
I materassi a molle, come dice la parola stessa, hanno al loro interno delle molle formate da fili in acciaio, il materasso a molle tradizionale è formato da un unico filo che lega assieme tutte le molle dando una maggiore rigidità al materasso, la controindicazione di questo supporto è la mancanza di un sostegno differenziato per le varie parti del corpo. L’evoluzione di questo materasso sono le molle indipendenti: ogni molla è chiusa in un sacchetto di carta ed i sacchetti sono uniti fra loro. Questo materasso offre un supporto più flessibile e si adatta meglio all’anatomia del corpo. Non occorre dire che più numerose saranno le molle maggiore sarà il sostegno offerto dal materasso.
Passiamo adesso all’altra grande categoria i materassi privi di molle: ne esistono di vari tipi, quelli che utilizzano per l’imbottitura materiali naturali come la lana hanno il pregio di poter essere rigenerati più volte ed inoltre hanno la capacità di assorbire l’umidità ed disperderla velocemente lasciando il corpo asciutto. Tra le gomme abbiamo il lattice di gomma naturale espansa che un alto livello di elasticità ed è indicato per chi ha problemi di allergia alla lana. Un materiale attualmente molto apprezzato è il memory foam che è una schiuma a base di poliuretano e come si evince dal nome ha la capacità di “memorizzare” le forme ed il movimento del corpo. Rispetto ai materassi a molle hanno il vantaggio di essere più accoglienti e confortevoli ma hanno il neo di essere meno traspiranti. Quale risulterà più comodo è difficile a dirsi, dipende tutto dalle abitudini e dalle preferenze personali.