Come organizzare l’Home Office

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Anche tu come la maggior parte di noi hai un angolo studio/ufficio in casa che utilizzi solo occasionalmente e per breve tempo perché il tuo ufficio è fuori casa e probabilmente non hai dato troppa importanza all’organizzazione di questo spazio o addirittura, in quelle poche occasioni in cui ha lavorato da casa hai improvvisato il tuo Home office sul tavolo da pranzo o sulla penisola della cucina?

Probabilmente, in questo periodo però, come molte persone, sei stato costretto a trasferire il tuo ufficio a casa ed improvvisamente ti sei accorto che il tuo Home office non è stato progettato con cura ed attenzione; ti sei reso conto che lavorare da casa non è così facile come poteva sembrare: troppe distrazioni, troppo rumore, i tuoi documenti sono alla mercè dei bambini che giocano e fanno merenda e magari ti è pure capitato di ritrovartene uno decorato da una cucchiaiata di nutella, oppure hai una call conference e tu sei ancora in pigiama e con la casa in disordine e dopo aver per tanto tempo pensato quanto sarebbe bello poter lavorare in smart working adesso ti rendi conto che è un vero incubo.

Se ti riconosci in questa descrizione significa che anche per te è arrivato il momento di organizzare un vero home office. Sia che tu abbia una vera e propria stanza da adibire ad home office sia che tu debba accontentarti di un piccolo angolo di casa è possibile, con qualche accorgimento, creare uno spazio che ti aiuti ad essere produttivo a trovare concentrazione o ispirazione, in relazione al tuo lavoro e ti permetta di lavorare in serenità.

Indipendentemente dallo spazio e dal budget a disposizione ci sono alcuni elementi ed accorgimenti che trasformeranno il tuo Home office in un perfetto luogo di lavoro.

Poco spazio a disposizione?

Trasforma un armadio,

Storage di Porro: contenere e mostrare con stile abiti e accessori | Dettagli Ho

 

una nicchia,

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un sottoscala,

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un balcone chiuso,

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in un accogliente angolo per l’Home office, aggiungendo un tocco di colore o una galleria di immagini che ti rilassano ed ispirano che siano in sintonia con il resto della casa o realizza un’oasi particolare, anche in contrasto con il resto dell’arredamento,

 

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creando un ambiente dentro l’ambiente, scegli ciò che più ti fa sentire a tuo agio ma sopratutto non fermarti all’estetica, fai in modo che sia funzionale ed ergonomica: una postazione di lavoro mal configurata può portare a una serie di disturbi muscoloscheletrici.

Vediamo allora a cosa dobbiamo fare attenzione per trasformare l’home office in una postazione ergonomica.

Attenzione alla postura: avere una buona postura è la prima cosa a cui dobbiamo fare attenzione

  • La parte superiore delle cosce deve essere orizzontale rispetto al pavimento

  • I piedi devono essere appoggiati a terra, distesi e rilassati

Se ti rendi conto che quando siedi davanti alla scrivania non riesci a mantenere questa posizione dovrai procurarti un poggiapiedi, con questo piccolo accorgimento non solo le gambe ma anche la schiena avrà la giusta postura e ti sentirai più comodo.

  • La posizione delle braccia è ugualmente importante, queste devono formare un angolo di 90° ed i polsi devono essere piatti.

Se gli avambracci sono inclinati, troppo in alto o troppo in basso, aumenterà la tensione nella zona delle spalle e della parte superiore della schiena.

Se passi molto tempo davanti al computer, devi ricordare che la parte superiore dello schermo deve essere all’altezza degli occhi; anche la distanza è molto importante: deve essere distanziato dagli occhi ma non troppo, deve essere sufficientemente vicino per evitare che tu debba sporgerti in avanti per leggere, in caso contrario sarai costretto ad assumere posizioni scomode che se prolungate nel tempo porteranno a problemi di salute.

Insomma stesse regole che sicuramente saranno state adottate per la postazione lavoro in ufficio.

Se utilizzi un computer portatile, (sarebbe bene evitare di utilizzarlo per lungo tempo ma sappiamo bene che non sempre è possibile) è bene sollevare il monitor in modo da ottenere una vista orizzontale e non essere costretti a guardare in basso ed a questo punto l’utilizzo di una tastiera esterna aiuterà a mantenere la postura corretta durante il lavoro.

A questo punto abbiamo capito che, se siamo costretti ad utilizzare arredi che già abbiamo in casa, possiamo arrangiarci con poggiapiedi, supporto per il computer ed altri espedienti per riuscire a mantenere una postura corretta, ma se possiamo acquistare anche solo un oggetto, ricordiamo che la sedia è in assoluto l’arredo più importante sul quale vale la pena investire qualche soldino in più e vale la pena acquistare per primo.

Quali caratteristiche deve avere la sedia per l’home office?

La cosa più importante è che abbia la seduta regolabile in altezza, in modo da consentire la corretta postura, indipendentemente dal tipo di tavolo che stai utilizzando.

Braccioli si o braccioli no?

I braccioli hanno la funzione di aiutare a mantenere la curva del gomito a 90°; se i braccioli sono troppo alti o troppo bassi, non solo non svolgono la loro funzione ma costringono a posizioni scomode che portano a sforzare i muscoli delle spalle e della schiena.

Per questo motivo è bene prestare attenzione quando si acquista una sedia con braccioli che sia della misura giusta per la persona che la utilizzerà, la cosa migliore sarebbe che avesse braccioli regolabili, se non è possibile avere una sedia con braccioli della misura giusta, meglio evitare i braccioli.

Un altro consiglio non propriamente di arredo ma comunque molto importante è ricordare di fare delle brevi pause durante il lavoro per sgranchirsi un po’, cambiare posizione e riposare la vista.

Adesso che abbiamo capito come devono essere gli elementi principali della postazione lavoro passiamo alla progettazione vera e propria, ricordando che il design del tuo home office influirà positivamente o negativamente (se mal progettato) sul tuo rendimento.

Elemento importantissimo per aiutare il rendimento lavorativo è la privacy; la scelta della posizione della nostra postazione lavoro è determinante, certo l’ideale sarebbe avere un’intera stanza da dedicare ad ufficio ma anche quando ciò non è possibile possiamo trovare un angolo che sia il più lontano possibile da rumori di elettrodomestici, TV, voci di famigliari o rumori che provengono dalla strada e che sia anche, nei limiti del possibile raccolto e riparato, come già accennato può bastare una nicchia a creare questa atmosfera protetta dal resto della casa e della famiglia, un piccolo pannello divisorio, una tenda, insomma un segnale che ricorda a noi stessi ed al resto della famiglia che questo spazio non è più casa ma ufficio.

L’azienda “Campeggi” ha interpretato questo concetto creando il suo Home office che ha chiamato appunto “Tuttomio” che descrive con queste parole:

 

Tuttomio - Emanuele Magini | Divani e divani letto Campeggi

 

Tuttomio nasce dal desiderio di avere un piccolo spazio, protetto e privato, dove starsene comodamente seduti a disegnare, lavorare, scrivere, pensare e soprattutto permettersi il lusso del disordine.”

Per quanto possa essere piccolo lo spazio dedicato al tuo home office, dovrebbe essere fisso ed organizzato con tutto ciò di cui hai bisogno, se utilizzi computer, stampante ed altre attrezzature che necessitano di essere alimentate a corrente, preoccupati di posizionare la tua postazione il più vicino possibile alle prese elettriche in modo da avere il meno possibile fili vaganti per casa o se questo non è possibile, porta le prese vicino alla tua postazione; è possibile farlo in modo poco invasivo, installando ad esempio barre su cui scorrono le prese elettriche ma non solo.

Decora il tuo spazio utilizzando il colore oppure porta un po’ di natura nel tuo Home office arricchendolo con qualche pianta da appartamento, personalizzalo con immagini ed oggetti che contribuiscano a renderlo piacevole, rilassante ma allo stesso tempo stimolante ed anche il rendimento ne gioverà.

 

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Qualche palette colori a cui ispirarsi

 

Prof Office – Arredi di design per ufficio

 

Rinnovare l’ufficio con inedite combinazioni colore – Prof Office

 

Rinnovare l’ufficio con inedite combinazioni colore – Prof Office

 

L’illuminanzione

L’ideale sarebbe poter godere di illuminazione naturale quindi se possibile,

 

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sfruttiamola ma facendo attenzione alla posizione dello schermo del computer, sul quale non devono cadere riflessi che andrebbero a comprometterne la visibilità, nella scelta dei colori delle pareti o parete si dovrà tener conto della luminosità esterna, accentuandola o smorzandola in relazione alle esigenze.

Nel caso non si disponga di illuminazione naturale o questa non sia sufficiente si studierà un’illuminazione artificiale che permetta la visione senza affaticare gli occhi, tenendo conto che l’illuminamento medio richiesto per la zona di scrittura, lettura attrezzata con videoterminali è di 500 lx.

Adesso puoi iniziare ad organizzare il tuo spazio lavoro, prendendo ispirazione dalle immagini che trovi in questo articoletto e ricordati che se vuoi il mio aiuto CONTATTAMI.

La stanza da bagno per il B&B

La stanza da bagno: tra praticità e benessere.

In casa la stanza da bagno gioca un ruolo importantissimo per il confort di chi la abita.

Un tempo relegata a stanza funzionale, dove l’importante era che non mancasse nulla di ciò che serviva per svolgere le funzioni a cui era adibita e poco curata dal punto di vista estetico, è oggi a tutti gli effetti una stanza come tutte le altre, da arredare con cura e da mostrare con orgoglio ai nostri ospiti.

La stanza da bagno è ormai diventata una stanza dedicata al benessere ed al relax; anche quando non è possibile inserire vasche per l’idromassaggio, piccole saune o altri elementi tipici dei centri benessere, non possiamo dimenticare la sua funzione di stanza dedicata al relax.

Sopratutto quando si è in viaggio, la stanza da bagno assume un ruolo fondamentale per riuscire a rimettersi in forma dopo una giornata sicuramente piacevole ma stancante.

In questo caso la sensazione di benessere dovrà essere trasmessa dai dettagli, dalle scelte dei materiali, dall’illuminazione, dai colori. Creare armonia, può sembrare facile, ma non lo è affatto e diventa ancora più difficile quando non sarà una sola persona o una sola famiglia ad utilizzare il bagno.

Nel caso di un B&B, dove c’è un continuo susseguirsi di persone nuove, con abitudini differenti, la scelta dei materiali dovrà tener conto non solo dell’estetica ma anche della robustezza, della resistenza all’usura e del possibile utilizzo improprio degli arredi.

Tutte queste scelte dovranno essere fatte all’interno di un progetto che riesca a prevedere ogni disattenzione da parte del fruitore, che all’interno della stanza da bagno potrebbe trasformarsi in un vero disastro.

La vasca da bagno è sicuramente l’elemento del bagno che immediatamente trasmette l’idea di relax, ma non sempre le dimensioni del bagno permettono di inserirla ed inoltre presuppone una costante pulizia che la rende poco pratica.

Non disperiamo però: una comoda doccia con cabina non risulterà meno piacevole.

Vediamo come sceglierla:

Se lo spazio lo permette opterei per una doccia walk in più semplice da tenere pulita perché protetta da un’unico vetro.

Attenzione però al piatto doccia: meglio evitare l’elegante piatto filo pavimento, una piccola disattenzione e rischiamo di allagare l’intero bagno.

A questo proposito suggerisco di prestare molta attenzione anche alle porte interne, meglio sceglierle resistenti all’acqua e facili da pulire come ad esempio  Portapiù di COLFERT. Una porta pensata per ambienti pubblici ma che nella versione a battente si adatta perfettamente anche ad una clientela privata.

Il bagno dovrà essere un ambiente rilassante per tutti i nostri ospiti, indipendentemente dal gusto personale, quindi meglio scegliere colori neutri e tenui che fra l’altro corrispondono alle nuove tendenze, con il ritorno del colore anche per i sanitari.

Per i materiali, a mio parere, benessere è sinonimo di natura. Quindi approvati per rivestimenti, pavimenti ed accessori, tutti i materiali naturali come pietra e legno. Peccato però che questi materiali siano anche particolarmente delicati e necessitino di cure ed attenzioni perché si mantengano in buono stato a lungo.

Nel caso di un B&B meglio scegliere piastrelle o lastre effetto pietra o legno; ormai ne possiamo trovare di così belle che anche un occhio esperto potrebbe, a prima vista scambiarle con pietra o legno naturale. In questo modo, senza perdere nulla dal punto di vista estetico, avremo un materiale di facile manutenzione e più resistente.

Parlando di sanitari, sempre per praticità ed igiene, senza rinunciare all’estetica, orientiamo la nostra scelta su un vaso senza brida, ovvero senza la rientranza al di sotto del bordo, questo naturalmente facilita la pulizia ma ha un piccolo inconveniente: l’acqua potrebbe più facilmente uscire fuori se il getto non è ben calibrato, ma niente paura basta un’installazione fatta a regola d’arte per ovviare a questo inconveniente.

Non dimentichiamo che un’atmosfera piacevole si crea anche con piccoli dettagli decorativi, una pianta ad esempio, oppure un quadro, un piccolo sgabello o una poltroncina se lo spazio lo permette.

Una cosa molto importante, che spesso viene dimenticata quando si tratta di bagni dedicati a soggiorni brevi, sono gli spazi di appoggio. Non sapere dove appoggiare i propri oggetti personali, che sia l’occorrente per il trucco per le donne, il rasoio e quant’altro per la cura della barba per gli uomini, crea immediatamente una sensazione di disagio che annullerebbe tutti gli sforzi fatti per arredare il bagno.

In ultimo, ma non meno importante l’illuminazione: non limitiamoci al solito punto luce a soffitto, al centro della stanza ma differenziamo l’illuminazione in base alle varie funzioni senza dimenticare anche qualche luce d’accento che crei atmosfera. Per approfondire l’argomento illuminazione leggi “Come illuminare la zona trucco

Hai domande? Non esitare a contattarmi  tramite e-mail o WhatsApp

Le Piante CAT FRIENDLY

La casa, intesa come ambiente domestico in cui viviamo la nostra quotidianità, ma anche la casa intesa come luogo in cui trascorriamo un lungo o breve periodo di vacanza deve offrire non solo ambienti funzionali ma anche e soprattutto ambienti e soluzioni per la salute psichica delle persone.

La casa dovrebbe essere un ambiente che favorisce la rigenerazione dallo stress sia fisico che mentale che ci portiamo appresso dopo una dura giornata di lavoro o uno lungo e stancante viaggio.

Cosa c’è di più rilassante e rigenerante del sentirsi circondati dal verde e dalla natura?

Forse solo il piacere di rientrare a casa ed essere accolti dal miagolio del nostro cucciolo che ci viene incontro ed anche se sei l’unico umano della casa non corri il rischio di sentirti solo.

La pet therapy, ormai diffusa in molti ospedali e consigliata a chi ha problemi di salute, ci insegna che vivere con un animale domestico è un vero toccasana per chiunque, quindi non priviamoci di questa fonte di benessere.

Solitamente però piante e gatti non vanno d’accordo; sappiamo bene che il nostro amico pelosetto per quanto tenero ed amabile non ci risparmia certo sorprese poco gradite, divertendosi in nostra assenza con tende, cuscini, divani e perché no, se ci sono, anche con le nostre piante preferite.

Che fare allora? Dobbiamo davvero scegliere fra il nostro cucciolo e la possibilità di rendere più accogliente la casa, portandoci un po’ di natura fra le mura domestiche?

Come rendere la casa adatta ad accogliere il nostro cucciolo lo abbiamo visto in “Una casa CAT FRIENDLY” vediamo adesso quali accorgimenti adottare per una felice convivenza tra il micio di casa ed il nostro angolo di natura.

Innanzitutto scegliere la pianta giusta

Molte delle più comuni piante ornamentali possono essere tossiche se ingerite ed i gatti, si sa, sono curiosi esploratori e non è raro vedere il felino di casa rosicchiare il fusto o masticare le foglie di piante e fiori, un proprietario responsabile ed attento alla salute del proprio animale, dovrà quindi sapere quali sono le piante da evitare.

Eccone alcune: ciclamino, mughetto e stella di natale, sono assolutamente vietate perché se ingerite le loro conseguenze possono essere letali.

Attenzione anche ad agrifoglio, oleandro, primule e rododendro, che possono causare disturbi gastrointestinali

Via libera invece a succulente, banani, felci, calathea, ad alcune varietà di begonia e alla peperomia: piante belle da vedere, facili da curare e soprattutto a prova di convivenza con l’amico felino.

Qualche accorgimento

Scegliere la pianta giusta però non è sufficiente, il felino di casa sappiamo bene, noi amanti dei gatti, adora fare agguati e non è raro vederlo lanciarsi, non solo su oggetti ma anche su piante, per farcele poi ritrovare tutte “ammaccate” ed inoltre scavare sembra sia proprio la sua passione, per questo motivo se vogliamo evitare di trovare, al nostro rientro, una buca nel vaso e tanto terriccio sparso per terra dovremmo adottare qualche accorgimento.

Lo stratagemma più ovvio è quello di posizionare le piante lontano dalla portata del micio di casa, su davanzali, mensole, ripiani alti od ancora meglio acquistare piante da appendere.

Per evitare scavi indesiderati invece possiamo ricoprire il terriccio con ciottoli grandi e pesanti oppure cospargere il vaso di scorze di limone, il cui odore risulta sgradito al gatto.

Qualche suggerimento fra cui scegliere la pianta giusta

Banano

Tra le piante d’appartamento più interessanti, il banano è un ottimo purificatore dell’aria. Caratterizzato da una foglia larga, con striature sulla superficie di color verde chiaro, si sviluppa a partire da fusti molto robusti: decorativo e scenografico, è il perfetto convivente per il felino domestico.

Piante da appendere

Bellissime e d’impatto, le piante da appendere si adattano ad ogni ambiente della casa decorando eventuali angolini vuoti e senza personalità. Particolarmente indicate se avete un gatto abituato a saltellare dappertutto, sospesa in aria sarà praticamente irraggiungibile!

Felci

Tra le piante più antiche, le felci si contraddistinguono per le fronde, più o meno folte, dalle forme particolari. Sempreverdi anche quelle da appartamento, le foglioline delle felci saranno irresistibili da mordicchiare per i vostri gatti. Ma niente paura, non sono affatto nocive!

Per una casa cat friendly immersa nel verde CONTATTAMI, con l’aiuto degli esperti del verde di Flob porteremo nella tua casa un angolo di natura a prova di felino.

Aiuto, la mia casa ha il pavimento in graniglia!

 

Una domanda che mi viene rivolta spesso è proprio questa: “Ho un vecchio pavimento in graniglia, come fare per rendere l’ambiente meno datato?

Ma cos’è la graniglia?

Per chi non lo sapesse la graniglia, ovvero la mattonella in graniglia è un materiale ottenuto dall’impasto di piccoli frammenti di marmo o pietra (solitamente scarti della lavorazione di questi ultimi) con cementi ed ossidi naturali.

Possiamo quindi definirlo un prodotto di riciclo e proprio in quanto prodotto di riciclo, la graniglia nasce come materiale povero ma il suo potere decorativo dato dall’infinita gamma di colori ottenibili con i più svariati tipi di marmi e pietre l’ha reso adatto anche alla realizzazione di pavimenti di altissimo pregio; ha avuto quindi una diffusione enorme ed è molto facile trovarlo nelle vecchie case di qualunque tipologia.

Nelle case degli anni ’50 e ’60 il pavimento in graniglia era un must have e chi acquista od eredita una casa dell’epoca inevitabilmente si trova a fare i conti con questa pavimentazione e di solito viene assalito dal dubbio amletico: CONSERVARE o SOSTITUIRE?

Riportare una vecchia graniglia allo splendore dei vecchi tempi è cosa relativamente semplice, non si deve però improvvisare ma rivolgersi a professionisti qualificati che dopo un sopralluogo decideranno, in base allo stato di conservazione del pavimento, come procedere.

Il lavoro di recupero di questi pavimenti si può comunque riassumere in tre fasi:

  • Sgrossatura
  • Lavaggio e stuccatura delle fughe
  • Levigatura e lucidatura

Al termine delle quali avremo un pavimento, praticamente, nuovo di zecca.

Un problema comune in fase di ristrutturazione è la discontinuità della pavimentazione, quando ad esempio è necessario abbattere una parete o l’impossibilità di trovare piastrelle identiche se nel rifacimento degli impianti alcune si rompono.

In questi casi la soluzione migliore è, a mio parere, l’accostamento della graniglia ad una pavimentazione completamente differente, studiando una geometria che valorizzi l’insieme.

 

In questa immagine la graniglia è stata abbinata al parquet, ma questo è solo un esempio; gli accostamenti possibili sono numerosi ed ancora più numerosi  sono gli effetti che si possono ottenere.


Indubbiamente questa pavimentazione ha i suoi pro ed i suoi contro: è un pavimento molto resistente e questo è sicuramente un pro, qualunque sia la destinazione della casa, ma lo è ancora di più se l’abitazione è destinata a B&B o ad essere affittata per lunghi o brevi periodi.

Il suo contro? E’ un pavimento che limita un po’ le scelte di arredo, sopratutto quando ci troviamo di fronte a colori o decori particolari, che possono essere anche molto belli ma di non semplicissima gestione.

Il timore più grande di chi si trova a rinnovare o arredare una casa con pavimento in graniglia è che il risultato sia un ambiente datato. Non voglio certo negare che è un rischio che si corre se lo styling non è eseguito ad arte.

Una cosa è certa però che modernizzarle è possibile ed il risultato quando ben studiato  è davvero interessante, tanto che questo pavimento è tornato in auge nell’interior design, portando le più importanti aziende produttrici di piastrelle a proporre pavimenti che riproducono fedelmente le vecchie graniglie.

Vediamo allora cosa fare per ottenere un ambiente attuale e glamor anche mantenendo la graniglia.

Innanzitutto si dovrà fare molta attenzione ai colori da abbinare. Per creare la nostra palette possiamo prendere la nostra graniglia e scegliere un colore all’interno della piastrella da riportare in elementi di arredo e/o scegliere uno o due colori a contrasto, facendo attenzione a non eccedere.

In una casa anni ’50-’60, anche le porte saranno presumibilmente un po’ datate ci sarà quindi da valutare come intervenire, basterà una semplice ringiovanita o sarà meglio sostituirle completamente? Anche in questo caso dipende dal risultato che desideriamo ottenere.

Per gli arredi si potrebbe optare per un mix: arredamento di base moderno con qualche elemento vintage da scovare nei mercatini.

Un piccolo dettaglio che farà una grande differenza: lo zoccolino;  una soluzione alternativa al tradizionale battiscopa, potrebbe essere realizzarlo in acciaio a specchio, alto 7\8 cm, leggermente incassato, in questo modo rifletterà il pavimento che risulterà più ampio e lucente ed allo stesso tempo smorzerà l’effetto retrò del pavimento.

Hai anche tu un pavimento in graniglia? Vorresti mantenerlo ma avresti bisogno di qualcuno che ti aiuti nelle scelte?

CONTATTAMI

Lo faremo insieme!

 

 

 

Design Democratico: 10 Euro di partica comodità

ADDE di IKEA

Piccola, semplice, confortevole, robusta”, così l’ha definita un personaggio che il design l’ha vissuto in prima persona e continua oggi a raccontarlo con sagace simpatia.

Resistente e leggera è impilabile, se ne può tenere in casa una piccola scorta da usare in caso di necessità, occupando lo spazio di una sola sedia.

Adatta ad un piccolo appartamento che non rinuncia ad accogliere ospiti nonostante lo spazio ridotto così come ad un grande maniero dove radunare la famiglia attorno ad un tavolo all’aperto, nelle serate estive.

Ebbene si, un altro suo punto di forza è la possibilità di essere utilizzata sia in interno che in esterno:

la sua struttura in acciaio verniciata a fuoco con polveri adatte ad ogni ambiente sostiene un sedile ed uno schienale in plastica propilenica, resistente ai raggi uv e riciclabile, caratteristiche entrambe non scontate neanche per prodotti di gamma superiore.

Accorgimenti questi che assicurano una lunga vita alla sedia e garantiscono il rispetto dell’ambiente perché i materiali che la compongono possono essere facilmente separati agevolando il riciclo.

Il design è semplice, minimale ma elegante nella sua essenzialità, per questo si adatta alla maggior parte dei tavoli in commercio, tavoli anche importanti: abbiamo imparato l’up and down con l’abbigliamento accostando indumenti di un certo valore ad altri meno costosi ottenendo look armoniosi e si sicuro effetto, perché non farlo anche con l’arredo ed il design?

Quanto costa? Quasi incredibile ma con la modica cifra di nove euro e novantacinque centesimi, possiamo portarcela a casa!

Dove la troviamo? Ma al “Paradiso del low cost” naturalmente! Quando si parla di low cost ormai tutti pensiamo ad IKEA ed infatti è li che possiamo trovarla.

Nell’ampia sala del negozio che espone sedie, quasi passa inosservata, circondata da sedute più costose e pretenziose, non può sfuggire però all’occhio attento di chi sa appezzare le linee pulite di un buon design.

Possibile che non abbia neanche un diffettuccio? Ebbene si un piccolo neo anche la nostra Adde ce l’ha: ogni tanto dobbiamo controllare le viti e tornare a serrarle se necessario. Ma direi che questo glielo possiamo perdonare.