Come illuminare la zona trucco

L’illuminazione è un elemento molto importante nella realizzazione di qualunque ambiente della casa, ma c’è un luogo in cui l’illuminazione dovrebbe essere la protagonista: la zona della stanza da bagno dedicata al lavabo e allo specchio.

Una visione migliore aiuta a realizzare un trucco migliore, a scegliere i colori più adatti al proprio tipo di pelle, a decidere  qual’è la giusta quantità di trucco da utilizzare, in altre parole ad ottenere il risultato desiderato.

Vediamo quindi cosa dobbiamo ricordare quando ci accingiamo ad illuminare la zona trucco.

La parola d’ordine è ammorbidire:

le luci migliori per la zona trucco sono quelle che producono effetti morbidi e poco brillanti, le lampadine da preferire sono quelle specificamente pensate per questa funzione che sono bianche disposte ai lati dello specchio a formare una striscia proprio come gli specchi che usano i make up artist professionisti.

In un ambiente domestico però non possiamo e soprattutto non vogliamo rinunciare all’eleganza e all’estetica, quindi via libera alla scelta di graziose applique, raffinate sospensioni che contribuiscono a dare personalità alla stanza, l’importante è che siano adeguatamente schermate tramite un diffusore.

Grande importanza va data alla qualità delle luci che dovranno essere scelte tra quelle che hanno un’alta resa cromatica o CRI.

Più alto è il CRI migliore sarà la resa dei colori un CRI considerato molto buono parte da 80 o superiore.

Ma cos’è esattamente il CRI?

Il termine CRI sta per Color Rendering Index ed è un dato che ci dice in che modo una sorgente luminosa è in grado di riprodurre il colore di un oggetto da essa illuminato.

Come faccio a conoscere l’indice di resa cromatica della lampadina che sto acquistando?

Possiamo dire che una lampadina ad  incandescenza (ormai in disuso) raggiunge valori di CRI prossimi al 100, le lampadine a risparmio energetico hanno un CRI = 80, mentre le luci a led di colore bianco caldo offrono tipicamente un CRI > 80.

Perché il CRI è così importante?

Perché migliore sarà la resa cromatica dei colori, meno probabilità ci saranno di renderci conto una volta usciti di casa ed illuminati dalla luce naturale di aver applicato troppo trucco o aver scelto i colori sbagliati.

A chi non è mai capitato di entrare in una profumeria, provare un fondotinta ed acquistarlo con la convinzione che sia il colore perfetto per poi accorgersi una volta uscita che è troppo scuro/chiaro o assolutamente inadatto al proprio sottotono di pelle? Con una buona illuminazione questo non accade.

Quale voltaggio devono avere le fonti luminose?

Non possiamo stabilire il voltaggio giusto così a priori, ma è bene sapere che è meglio utilizzare lampadine con un basso voltaggio ed evitare le luci con una potenza troppo elevata.

La parola d’ordine in questo caso è “Più basso è meglio”.

Spesso siamo portati a credere che maggiore sia la quantità di luce maggiore sia la capacità di vedere, ma in realtà non è così; quello che occorre per una visione ottimale è la giusta quantità di luce, che non deve essere ne troppa ne troppo poca.

Adesso che sappiamo come scegliere le fonti luminose vediamo come disporle al meglio per avere una visione ottimale.

L’ideale sarebbe avere più di una fonte luminosa, come abbiamo già detto non deve essere diretta ma ammorbidita attraverso un diffusore. Possibilmente posizionate ai due lati dello specchio, equidistanti da quest’ultimo ed all’altezza del viso.

Nel caso nel nostro bagno siano presenti due lavabi con i relativi specchi andremo a posizionare tre punti luce: uno centrale equidistante dai due specchi e gli altri due uno per lato dei due specchi anche in questo caso equidistanti rispetto allo specchio.

Un errore assolutamente da evitare è l’utilizzo di luci che illuminino la zona specchio esclusivamente dall’alto perché le ombre prodotte andrebbero a creare o accentuare rughe, occhiaie ed eventuali altri inestetismi, inducendoci a correggere difetti che in realtà non esistono, ma che andrebbero ad appesantire e sbagliare il trucco.

In ultimo ricordiamoci che una buona illuminazione della zona trucco si ottiene illuminando adeguatamente tutta la stanza da bagno, quindi anche in tutte le altre zone della stanza, ci deve essere una luce dedicata: una luce per la zona doccia/vasca, una luce per la zona in cui si trovano i sanitari, ancora meglio se il bagno racchiude più funzioni, lo studio della luce sarà importante, senza dimenticare un’illuminazione generale che di solito si ottiene con luci a soffitto, da incasso o sospensione.

Altro elemento da non dimenticare quando si va a realizzare l’illuminazione della stanza da bagno è che in questa stanza è facile il contatto con l’acqua, è necessario quindi rispettare importanti norme di sicurezza.

Il bagno secondo la normativa viene suddiviso in zone che vanno dalla 0 alla 3, abbiamo quindi quattro zone che rappresentano differenti livelli di pericolo che è decrescente man mano che ci si allontana dal bordo della vasca da bagno o della doccia e per ogni zona dobbiamo utilizzare dispositivi elettrici che siano prese elettrice, interruttori o lampade, con un differente grado di protezione dall’acqua (IP).

Ma se non abbiamo tempo o voglia di metterci alla ricerca della fonte luminosa adatta andando a cercare tra un’infinità di tipologie di lampade e lampadine o magari, semplicemente preferiamo uno stile più essenziale e pulito, nessun problema numerose aziende che si occupano di arredo bagno ci vengono in aiuto proponendoci una vasta gamma di eleganti specchi con luce integrata.

Ne esistono di tutti i tipi e per tutte le tasche, partendo da oggetti dal design raffinato ed elegante proposti da aziende che producono arredi di alta gamma, ne è un esempio lo specchio che si può vedere nell’immagine, prodotto da Rifra, per arrivare alle soluzioni proposte da amazon, più economiche ma non meno interessanti.